• Artista dall’attualissima e per certi versi anche audace visione del mondo. I suoi dipinti riflettono una visione del mondo articolata e profonda, ricca di fini risvolti simbolici.  Importante tra le ulteriori prospettive artistiche presenti nella sua produzione sono la sua visione sia dell’uomo attuale la cui crisi di valori identitari essa esprime nelle sue tele raffigurando un uomo non più sicuro di sé come un tempo, sia della donna attuale che acquisisce anch’essa nell’opera della Savini  tratti psicologici non più totalmente in linea con il suo passato tradizionale.  R. Mascialino

  • Daniela Savini è capace di mettere in campo nelle sue opere tutte queste domande ponendo l’uomo nudo di fronte a se stesso e al suo difficile percorso di vita. E’ una giovane testimone del suo tempo, un’età in cui sono poche le certezze, molti gli interrogativi e rare le risposte.   R. Fiorini

  • Incisione. Dedicata e appassionata ad argomenti e settori così importanti, preziosi. In un tempo così dinamico che tutto consuma e divora, il tuo occhio attento consegna, e custodisce, la memoria di luoghi e di simboli, di un altrove che sembra diventare lontano, e di cui ne sigilli invece il valore e la ragione del sempre. D. Giaco
  • Savini, che è pittrice per eccellenza della più grande crisi d’identità che abbia mai afflitto i due sessi come nell’epoca attuale; tratteggia la sua visione di un mondo che riflette la crisi dell’uomo e della donna, non più in sintonia con i valori della tradizione e nel contempo non completamente sicuri dei nuovi valori che li vedono cambiati, ma ancora non in possesso della loro nuova identità come questa si prospetta nel giungere dei tempi nuovi.  R. Mascialino

  • Il tuo lavoro ha una contemporaneità che richiama non visioni storiche o analisi critiche, ma una lettura neuroscientifica con neuroni specchio dalla velocità di approccio superiore ai tempi di una estetica tradizionale. I lavori interessanti che ho visto non hanno rilevanza storica, non seguono una logica deduttiva, ma hanno un carattere fenomenico mediato dalla coscienza. É tutta un'altra storia!  Nerio Rosa

L'artista

IMG 20180728 075108DSC00322 DSC00183 DSC00184 IMG 20180224 WA0001

P7280019 NOTE BIOGRAFICHE

Savini Daniela, nata a Teramo nel 1975, ho vissuto fino a 19 anni (1993/4 -Diploma di Maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale di Teramo) a Nerito di Crognaleto poi a Parma (1995) per frequentare il Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali fino al 2001, infine a San Giorgio di Mantova.
-Laurea in Conservazione dei Beni Culturali -Facoltà di Lettere e Filosofia, Parma.
-Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica conseguito presso l'Archivio di Stato di Mantova al termine del biennio 2005-2007.

Pubblicazioni:
estratto di tesi: "Gli ex voto: l'Ospedale Grande di Mantova", in "Civiltà Mantovana", anno XLII, n. 124 -settembre 2007, pp. 28-39, Il Bulino edizioni d'arte, Modena 2007.

- "Biblioteca Teresiana.Il respiro del tempo" catalogo edito da Prinp- Editoria D'Arte 2.0, con testi di Chiara Pisani e Giancarlo Ciaramelli, poesia di Domenica Giaco, ISBN 978-88-99743-74-1

- "L'Archivio Inciso" catalogo edito da Prinp- Editoria d'Arte 2.0, con presentazione del Direttore Luisa Onesta Tamassia e testo critico di Guido Signorini,
ISBN 978-88-99743-02-4

- Libro d'Artista - n. 50: L'Archivio inciso, Stampato dalla Tipografia Lendinarese Editrice snc in 23 esemplari, su carta Modigliani Bianco da 120 gr. ideato e progettato nell’anno 2016 da Studio d’Arte GS - contiene tre incisioni, tiratura da 20 numeri arabi e tre numeri romani.

- Libro d'Artista "A te" cartella composta da pubblicazione con poesie e fotografie stampata a colori (20 facciate con copertina) da Printbee ed incisione a puntasecca carta 35 x 50 cm "Eros e Pathos", 2017, tiratura da 20.

NON CREDO CHE LE NOTE BIOGRAFICHE POSSANO FAR CAPIRE CHI SONO, COME HA AFFERMATO LO SCRITTORE SPAGNOLO JAVIER MARìAS NOI SIAMO LE RISULTANZE DI QUELLO CHE ABBIAMO E NON ABBIAMO FATTO O CHE AVREMMO VOLUTO FARE E NON CI SIAMO RIUSCITI ecc.   è molto riduttivo scrivere i nostri titoli anche se alla nostra morte rimarranno solo questi e ciò che abbiamo fatto........

[Inizia a dipingere da autodidatta a 16 anni nel 1991 durante la frequentazione del Liceo artistico ma esordisce pubblicamente nel 2008 con una personale premio presso la Galleria del Candelaio a Firenze.

Dal 2012, dopo un incontro con il pittore e incisore Angelo Boni, inizia la pratica incisoria. Nel 2013 acquista un torchio e da allora si dedica con regolarità sia all'incisione che alla pittura come un fare unico di espressione dell'Io (inizio 2018 A. Boni gli cede il suo torchio).

Per motivi pratici e per affinità con i suoi interessi e stile ha iniziato a dedicarsi principalmente alle tecniche dirette al fine di raggiungere effetti pittorici voluti. I primi risultati verranno esposti nella personale di incisione e fotografia "Digitale e la puntasecca. Alla ricerca del dato pittorico" presso lo Spazio Feltrinelli -Mantova nel 2015. Nel 2016 grazie alla disponibilità ed interesse della Direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova verrà presentata la mostra fotografica "Ispirata dall'Archivio" durante la settimana indetta dall'ANAI Ispirati dagli archvi (dall'Associazione Nazionale Archivistica Italiana per dar voce alle migliaia di chilometri di documenti che costituiscono l'eccezionale patrimonio degli archivi italiani) e la personale di incisione "L'Archivio Inciso" presso la Sacrestia della Santissima Trinità -Mantova. Nello stesso anno esegue il progetto Dry point for Rolwaling in collaborazione con l'Associazione Ex-plora Nunaat International (con finalità benefica), una delle incisioni realizzate è stata pubblicata nel libro OMA TSHO - After Earthquake Rolwaling: the Future - Edit VAJRA BOOKS, a KATMANDU Nepal, ed alcune incisioni sono state portate in Nepal Katmandu e Tempio di Beding 3700m con la spedizione Jobo Garu 2017, in permanenza. Nel 2016 e 2017 il Premio Marchionni - grafica - Villacidro (VS) Sardegna (Premio mostra itinerante Bologna -Milano- Urbino), la selezione alla 1° Biennale della stampa di Gravelines 2016 (Francia). Nel 2017 la selezione alla International Sint-Niklaas (Belgio) bookplates and small printmaking competition, alla Biennale di Varna Bulgaria, alla International Graphic Art Biennal Dry Point 2017 di Uzice -Serbia, alla Biennale "IOSIF ISER" Ploiesti Romania, la collettiva "Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea tra vedute e poesia", a cura dell'Associazione Incisori Contemporanei, Spazi Bomben - Fondazione Benetton Treviso. Nello stesso anno porta a termine il progetto "Il pane della vita" esposto presso il Museo della stampa di Soncino (CR) e "Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo" esposto nelle sale teresiane con il Patrocinio del Comune, a cura di Chiara Pisani (le 23 incisioni esposte sono entrate nella collezione del Gabinetto di Stampe). In ultimo la menzione d'onore al Premio Carmen Arozena 2018. ...]

Socia dell'ALI Associazione Liberi Incisori di Bologna e dell'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei di Treviso

Le mie incisioni si trovano presso la Raccolta delle stampe Adalberto Sartori -MN, la Raccolta di stampe Antiche e Moderne di Cavaion Veronese (VR), Galerie du Rift, Ville-Marie (Québec) Canada, l’Archivio delle Stampe Contemporanee di Carnello -Sora, l'Atelier Controsegno di Veronica Longo, Pozzuoli -Napoli, la Galleria Guido Signorini (Lendinara- Rovigo), Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo -Ravenna e nella City gallery of Uzice -Serbia, Bucarest Brancovan Palaces Cultural Center, Museo di Arte grafica "Ion Ionescu - Quintus" di Ploiesti Romania, Gabinetto delle stampe e dei disegni della Biblioteca Teresiana di Mantova, Archivio Storico Artistico dell'Associazione Grafica di via sette dolori di Matera, Collezione Fondazione Benetton di Treviso. ...


Il mio lavoro è essenzialmente autobiografico, si possono trovare persone e luoghi reali legati a me dalla vita stessa e riproposti in maniera soggettiva per esporre i miei pensieri e riflettere il mio interesse e approfondimento della tematica esistenziale -  partendo dalla riflessione di Sartre sulla dicotomia esistenza e coscienza della condizione umana e sua inconciliabilità da cui scaturisce il dramma esistenziale, ad Helmuth Plessner uno dei fondatori dell'Antropologia filosofica contemporanea; secondo H. P.: l'uomo, lungi dall'essere una realtà distaccata dalla natura e dei vari gradi dell'organico che lo precedono nella scala evolutiva e lungi dall'esprimere un'opposizione fra spirito e vita, è costituito sia dal fisico sia dallo spirituale. L'identità umana è particolarmente complessa e si riconosce sia nel suo essere corpo sia nel suo essere nel corpo: ciò significa che l'io si riconosce appieno sia nella sua sfera fisica sia in quella psichica. L'uomo ha se stesso ed è se stesso. E' un corpo vivente che ha corpo inanimato, l'uomo non è solo un corpo, ma ha un corpo. Può porsi in una posizione eccentrica ma anche decentrarsi e divenire tra le cose del mondo. Distanziandosi da sé l'uomo può vedere se stesso e la propria situazione nel cosmo, tale distanza da sé chiamata "coscienza" è sinonimo di lacerazione. Insanabile frattura che rimane anche dopo una compiuta autoriflessione. L'uomo è tale frattura, centro dell'ininterotta mediazione tra esterno e interno. Proprio in questa instabile posizione, egli deve condurre la propria esistenza, cercando una pur paradossale unità. Una condizione umana come perenne inquietudine incertezza insicurezza che caratterizza sopratutto l'uomo del xx secolo.